La bellezza, quella vera
Recentemente Ischia, la mia isola, è stata definita “L’isola più bella del mondo” dalla prestigiosa rivista di turismo Travel+Leisure. Naturalmente qui si sono scatenate reazioni diverse: da una parte quelle di chi trionfalisticamente cercava di sfruttare l’inatteso riconoscimento per aumentare (ma non per migliorare) l’afflusso di turisti, e dall’altra quelle di chi si lamentava, anche giustamente , di tutti i problemi che affliggono l’isola, dai danni all’ambiente ai problemi di traffico e mobilità, alla cura quasi inesistente per i beni culturali e artistici, con siti di importanza mondiale come Punta Chiarito abbandonati da anni.
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Castello e borgo all'alba |
Eppure Ischia è davvero una delle isole più belle del mondo,
se non la più bella. Nonostante le
microplastiche, gli incendi boschivi, le colate di cemento, i bus che non
arrivano mai e che quando arrivano sono stipati. Nonostante un solo ospedale che
serve sei comuni, la difficoltà di trovare un medico di base disposto ad
assisterti, i problemi di collegamento con la terraferma che se non c’è un’eliambulanza
disponibile sei morto.
Ed è bella non solo per le bellezze naturali, dalla baia di Cartaromana alla vetta del Monte Epomeo, da Sorgeto al cratere di Fondo d’Oglio. Ed è bella non solo per i monumenti, dal Castello posato su un isolotto in mezzo al mare allo splendido museo di Villa Arbusto, dalle torri di guardia alle chiese, alle cattedrali, ai borghi e ai vicoli storici. E non è bella nemmeno perché ogni anno vi si tengono due festival del cinema, uno di filosofia, uno tutto dedicato alla Natura, un mese intero dedicato agli alberi, cicli di concerti in giardini paradisiaci, un prestigioso premio di architettura e uno di giornalismo... e tanti altri eventi culturali.
Foto: Pasquale Raicaldo |
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